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Ve 15.12
20:30

Hall

Un progetto artistico di Saul Beretta

Una produzione Musicamorfosi

India Night

L'incontro tra due mondi musicali

Musica

Otto postazioni di musica dal vivo nella Hall con artisti poliedrici, sperimentatori e creativi 

India Night è un percorso musicale e performativoche vedrà postazioni e artisti disporsi negli spazi pubblici del LAC e alternarsi in brevi set, facendo spostare gli spettatori, non solo fisicamente, ma anche temporalmente e musicalmente, a cavallo tra generi diversi e lontani. Generi segnati da un rapporto più o meno esplicito con l’India: dal minimalismo psichedelico di Terry Riley a quello matematico di Steve Reich, dall’esotismo salgariano della Far East Suite di Ellington, alla ricerca mistica di A love supreme di Coltrane. Tra suggestioni e inattese connessioni, il sitar diventa “pop”, la chitarra slide si scopre “indiana” e alla chitarra acustica spuntano tanti manici quante le braccia della misteriosa dea Kali.

La notte del 15 dicembre, il pubblico verrà proiettato nei mille profumi del sub continente indiano: tra ricerca e invenzione, Salgari e Bollywood, gli spettatori scopriranno il molteplice intrecciarsi di influenze che l’India ha esercitato sulla musica “occidentale”, e si troveranno protagonisti/spettatori di un originale sceneggiato musicale accessibile a tutti, con letture indagabile a livelli differenti. Scegliendo da quale prospettiva ascoltare e guardare, quando e come spostarsi, il pubblico potrà cercare o “imbattersi casualmente” nel proprio personale “punto di vista” in un continuo e soggettivo dialogo tra suoni e visioni, tra la vetrata e il lago, tra l’India e il “Western World”.


Jaipur Mahrajà Brass Band
Melodie indiane, la potente tradizione folk del Rajasthan mescolate con temi popolari dei film di Bollywood e un tocco di musica classica Hindustan. Una Brass Band in libero movimento con tanto di danzatrice e fachiro


La Chitarra della dea Kalì
Henrik Andersen medusa guitar

Andersen, chitarrista danese di fama internazionale, è uno specialista di musica indiana. Ha suonato tra gli altri con il mitico Trilok Gurtu. Imbraccia la Medusa Guitar, l’incredibile strumento a manici multipli costruito dalla canadese Linda Mazer famosa per aver creato la Picasso Guitar di Pat Metheny.


Raga & Blues
Manish Pingle indian slide guitar

Ecco i Raga indiani sulla chitarra slide di Manish Pingle.
East e West, raga e blues si mescolano grazie a una tecnica unica sviluppata con anni di studio al sitar di Ustad Shahid Parvez e di incontri, scambi con musicisti e produttori di tutto il mondo, dal mitico Hector Zazou a Michael Messer


Lonely heart in Curved Air
Gianluca Di Ienno pianoforte e sintetizzatori analogici

A 50 danni dall’uscita di Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band dei Beatles, uno fra i più famosi album della storia del rock, ecco una rilettura psichedelica (di alcune canzoni) che rende omaggio alla forte presenza e influenza della musica e degli strumenti indiani del disco (con la partecipazione di Camilla Barbarito)


Indian Phase
Phase Duo Eloisa Manera violino | Stefano Greco monochord e live electronics

1967 Ravi Shankar incontra il celebre violinista Yehudi Menhuin e il loro album vince il Grammy per il miglior disco di musica classica. 1990: Ravi Shankar incontra Philip Glass e nasce un album che mette insieme il mistico e il trascendentale con la potenza ipnotizzante dei numeri e delle sequenze minimali. Phase Duo omaggia e rilegge questi fortunati incontri con una sequenza di 3 originali riletture di Riley, Reich, Glass/Shankar cui aggiunge Hermes un brano che aggiunge al misticismo di raga e pattern il fascino del mito greco …


A love Supreme
Massimiliano Milesi sax tenore

Tra il 1964 e il 1965 John Coltrane (1926-1967) realizza il suo capolavoro di mistica e musica, soul afroamericano e ascendenze indiane: A love supreme.
Un vero e proprio canto di lode divino, una preghiera e un inno di amore a 50 anni esatti dalla scomparsa del più mistico tra i grandi jazzisti di tutti i tempi.


Pasqualino Marajà (tra Napoli e il Rajasthan)
Camilla Barbarito voce

Definita da Piero Canei su Internazionale “madonnina dadaista” grazie alla sua capacità di vestire musicalmente qualsiasi parte, Camilla Barbarito prima spoglia e rilegge alcune canzoni del celebre album dei Beatles, in solo, con la chitarra slide di Manish Pingle e il piano di Gianluca Di Ienno, poi ci porta sugli elefanti del mondo surreale di Pasqualino Marajà: tra Napoli e il Rajhastan


Sandokan
Gennaro Scarpato percussioni salgariane

Con l’incredibile collezione di strumenti a percussione della Fondazione Luigi Tronci di Pistoia di cui da alcuni anni è ambasciatore musicale, Gennaro Scarpato imbastisce un vero e proprio coloratissimo e interattivo viaggio nei suoni e ritmi del sud est asiatico. Verosimile e sonoro, se non realistico, come un romanzo di Salgari.